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10-24-2005   Ilenia   ha inviato:

**44.Come non è corretto pensare di oltraggiare il Re**

Adesso non è corretto pensare di oltraggiare il Re, lui è l'unto (consacrato) di Dio. Non è corretto (pensare) che non è nemmeno buono. Se lui ha fatto ciò che è buono non patirà la perdita dei tre regni: PRIMO, Dio rovescerà per lui i suoi nemici, e non sarà preso dalla mano del nemico. SECONDO, Dio lo farà regnare con Lui e con la Sua rettitudine, e e lo farà sedere alla Sua destra. TERZO, Dio lo farà regnare sulla terra con gloria e gioia, e dirigerò il suo regno per lui, e le nazioni cadranno ai suoi piedi. E se lui tratterà Dio con leggerezza, e non farà ciò che è buono, e non camminerà sul sentiero della rettitudine, Dio lavorerà come Gli piacerà contro di lui; sulla terra Lui farà in modo che i suoi giorni siano pochi, e in cielo (cosicché) il suo domicilio sarà l'abitazione di SHEÔL con il Diavolo. E sulla terra non godrà ne di salute ne di gioia [e vivrà] nella paura e nel terrore, senza pace e con agitazione.

Non è un buon pensiero per coloro che sono sotto il dominio di un re di oltraggiarlo, per ridistribuire ciò che appartiene a Dio. Adesso i preti sono come i profeti, solo meglio dei profeti, per i misteri

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dati a loro, così che possano mantenere il sole sulla rettitudine, mentre i Serafini, che sono stati creati dal fuoco, sono solo capaci di mantenere i misteri con le pinze. Come i preti li ha nominati "sale", e inoltre, Ha nominato i preti "lume" e anche "luce del mondo", e anche "il sole che illumina il buoi", CRISTO, il Sole della rettitudine, sta nei loro cuori. E un prete, che ha in sè l'indulgenza, biasima il re per quanto ha visto; e per ciò che non ha visto Dio indagherà, e non c'è nessuno che può chiamarLo in causa Inoltre, la gente non deve oltraggiare i vescovi e i preti, sono i figli di Dio e gli uomini della Sua casa, per questa ragione devono essere biasimati [uomini] per i loro peccati ed errori. E tu, O prete, se vedi il peccato in un buon uomo, non esitare a rimproverarlo; non lasciar che ne la spada ne l'esilio ti impauriscano. E ascolta adesso com'era dispiaciuto Dio con ISAIA perché non rimproverò Re 'ÛZYÂN (UZZIAH). E ascolta anche ciò che riguarda SAMUELE il Profeta, come rimproverò SAUL [*65_1*] il re, che non era impaurito da lui, e come separò il suo regno [da lui] con la sua parola; e [ascolta anche] come ELIA [rimproverò] AHAB. [*65_2*] Non aver paura, e rimprovera e insegnagli così è la trasgressione.

E ISRAELE dal vecchio rimprovero dei suoi re e dalla provocazione dell'ira dei suoi profeti, e dopo loro crocifissero il loro Salvatore. Ma credendo che la gente Cristiana risiede in pace, senza malattia e sofferenza, senza odio e offesa, con il nostro re . . . [*65_3*] chi ama Dio e chi non rimuove dal suo cuore il pensiero della rettitudine, e crede nelle Chiese e nei suoi credenti. E i suoi nemici saranno disseminati dal potere della Croce di GESU' CRISTO.

** [ NOTE ] **

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[#65_1#] Vedi 1 Samuele, cap. xv.

[#65_2#] 1 Re, cap. xvii.

[#65_3#] Il nome del re regnante è stato aggiunto dal copista.
10-24-2005   Ilenia   ha inviato:

**44.Come non è corretto pensare di oltraggiare il Re**

Adesso non è corretto pensare di oltraggiare il Re, lui è l'unto (consacrato) di Dio. Non è corretto (pensare) che non è nemmeno buono. Se lui ha fatto ciò che è buono non patirà la perdita dei tre regni: PRIMO, Dio rovescerà per lui i suoi nemici, e non sarà preso dalla mano del nemico. SECONDO, Dio lo farà regnare con Lui e con la Sua rettitudine, e lo farà sedere alla Sua destra. TERZO, Dio lo farà regnare sulla terra con gloria e gioia, e dirigerà il suo regno per lui, e le nazioni cadranno ai suoi piedi. E se lui tratterà Dio con leggerezza, e non farà ciò che è buono, e non camminerà sul sentiero della rettitudine, Dio lavorerà come Gli piacerà contro di lui; sulla terra Lui farà in modo che i suoi giorni siano pochi, e in cielo (cosicché) il suo domicilio sarà l'abitazione di SHEÔL con il Diavolo. E sulla terra non godrà ne di salute ne di gioia [e vivrà] nella paura e nel terrore, senza pace e con agitazione.

Non è un buon pensiero per coloro che sono sotto il dominio di un re di oltraggiarlo, per ridistribuire ciò che appartiene a Dio. Adesso i preti sono come i profeti, solo meglio dei profeti, per i misteri

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dati a loro, così che possano mantenere il sole sulla rettitudine, mentre i Serafini, che sono stati creati dal fuoco, sono solo capaci di mantenere i misteri con le pinze. Come i preti li ha nominati "sale", e inoltre, Ha nominato i preti "lume" e anche "luce del mondo", e anche "il sole che illumina il buio", CRISTO, il Sole della rettitudine, sta nei loro cuori. E un prete, che ha in sè l'indulgenza, biasima il re per quanto ha visto; e per ciò che non ha visto Dio indagherà, e non c'è nessuno che può chiamarLo in causa. Inoltre, la gente non deve oltraggiare i vescovi e i preti, sono i figli di Dio e gli uomini della Sua casa, per questa ragione devono essere biasimati [uomini] per i loro peccati ed errori. E tu, O prete, se vedi il peccato in un buon uomo, non esitare a rimproverarlo; non lasciar che ne la spada ne l'esilio ti impauriscano. E ascolta adesso com'era dispiaciuto Dio con ISAIA perché non rimproverò Re 'ÛZYÂN (UZZIAH). E ascolta anche ciò che riguarda SAMUELE il Profeta, come rimproverò SAUL [*65_1*] il re, che non era impaurito da lui, e come separò il suo regno [da lui] con la sua parola; e [ascolta anche] come ELIA [rimproverò] AHAB. [*65_2*] Non aver paura, e rimprovera e insegnagli cos'è la trasgressione.

E ISRAELE dal vecchio rimprovero dei suoi re e dalla provocazione dell'ira dei suoi profeti, e dopo loro crocifissero il loro Salvatore. Ma credendo che la gente Cristiana risiede in pace, senza malattia e sofferenza, senza odio e offesa, con il nostro re . . . [*65_3*] chi ama Dio e chi non rimuove dal suo cuore il pensiero della rettitudine, e crede nelle Chiese e nei suoi credenti. E i suoi nemici saranno disseminati dal potere della Croce di GESU' CRISTO.

** [ NOTE ] **

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[#65_1#] Vedi 1 Samuele, cap. xv.

[#65_2#] 1 Re, cap. xvii.

[#65_3#] Il nome del re regnante è stato aggiunto dal copista.
      ha inviato:

      ha inviato:

07-05-2010   Sargon   ha inviato:
**44.Come non sia decoroso oltraggiare il Re**

Ora non e’ decoroso oltraggiare il Re, perche’ egli è l'unto del Signore. Non è decoroso e nemmeno bene. Se egli fa ciò che è buono non patirà perdite in tre campi: PRIMO, Dio rovescerà al suo posto i suoi nemici, e non sarà catturato dalla mano del nemico. SECONDO, Dio lo farà regnare con Lui e con la Sua rettitudine, e e lo farà sedere alla Sua destra. TERZO, Dio lo farà regnare sulla terra con gloria e letizia, e dirigera’ il suo regno al suo posto, e fara’ cadere le nazioni sotto i suoi piedi. E se lui tratterà Dio con leggerezza, e non farà ciò che è buono, e non camminerà sul sentiero della rettitudine, Dio opererà come Gli piacerà contro di lui; sulla terra Lui farà in modo che i suoi giorni siano pochi, e in cielo (sic) la sua dimora sarà la residenza di Sheôl con il Diavolo. E sulla terra non godrà ne’ di salute ne’ di allegria [e vivrà] nella paura e nel terrore, senza pace e con turbamento.
Non è bene che coloro che sono sotto il dominio di un re gli manchino di rispetto, perche’ il castigo appartiene a Dio. Ora i preti sono come i profeti, anzi meglio dei profeti, perche’ i misteri

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sono dati a loro, così che possano afferrare il sole della rettitudine, mentre i Serafini, che sono stati creati dal fuoco, sono solo capaci di afferrare i misteri con la lingua.
Poiche’ i preti Egli li ha nominati "sale", e perdipiu’, Egli ha chiamato i preti "lumi" e anche "luci del mondo", e anche "il sole che illumina le tenebre", Cristo, il Sole della rettitudine, risiede nei loro cuori. E un prete, che ha in sè l’intelligenza delle cose, biasima il re per quanto ha visto; e per ciò che non ha visto Dio indagherà, e non c'è nessuno che può chiamarLo per renderne conto. Inoltre, la gente non deve oltraggiare i vescovi e i preti, perche’ essi sono i figli di Dio e gli uomini della Sua casa, e per questa ragione devono biasimare [gli uomini] per i loro peccati ed errori. E tu, o prete, se vedi il peccato in un uomo celebre, non esitare a rimproverarlo; non lasciare che spada o esilio ti impauriscano. E ascolta adesso com'era adirato Dio con Isaia perché non rimproverò Re 'Ûzyân (Ozia). E ascolta anche ciò che riguarda Samuele il Profeta, come rimproverò Saul [*65_1*] il re, non essendo in alcun modo impaurito da lui, e come separò il suo regno [da lui] con la sua parola; e [ascolta anche] come Elia [rimproverò] AHAB [Acab, o Acabbo, NdT]. [*65_2*] Quindi, non aver paura, rimproveralo e insegnagli a non trasgredire.
Israele in passato oltraggio’ i suoi re, e incito’ i suoi profeti all’ira, e in tempi recenti crocifisse il Salvatore. Ma crediamo che i cristiani risiedano in pace, senza malanni o sofferenze, senza odio e colpa, con il nostro re [*65_3*] che ama Dio e che non rimuove dal suo cuore le cose della rettitudine, ne’ la fede nelle Chiese e nei credenti. E i suoi nemici saranno dispersi dal potere della Croce di Gesu’ Cristo.



** [ NOTE ] **

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[#65_1#] Vedi 1 Samuele, 15.

[#65_2#] 1 Re, 17.

[#65_3#] Il nome del re regnante doveva essere aggiunto dal copista.
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