10-28-2005 Ilenia ha inviato:
**35. Come il Re SALOMONE mandò a suo figlio il comandante del suo esercito**
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E SALOMONE il Re mandò il comandante del suo esercito, alla cui mano era abituato ad appoggiarsi, con regali e carne e bevande per allietare quel viaggiatore. E il comandante partì con un gran numero di carri, e andò da BAYNA LEHKEM, e lo abbracciò, e gli diede tutto ciò che SALOMONE il Re gli aveva inviato. E gli disse, " Fai in fretta e vieni con me, il cuore del Re è divampato come un fuoco d'amore per te. Forse scoprirà se stesso sia che tu sia suo figlio o suo fratello; nella tua apparenza e nella tua conversazione (o, maniere) non sei in nessun modo differente da lui. E adesso, alzati velocemente, il mio signore il Re mi ha detto, 'Fai in fretta e portalo qui da me con onore, e comfort, e con servizi idonei, e in gioia e letizia.'" E il giovane uomo rispose e gli disse, "Ringrazio Dio, il Signore di ISRAELE, in cui ho trovato grazia con il mio signore il Re senza aver mai visto la sua faccia; la sua parola mi ha rincuorato. E adesso metterò la mia fede nel Signore di ISRAELE che mi mostrerà il Re, e mi porterà indietro sano e salvo da mia madre la Regina, e dal mio paese ETIOPIA."
E JOAS (?), il figlio di YÔDÂHÊ, [*43_1*] il comandante dell'esercito del Re SALOMONE, rispose e disse a BAYNA LEHKEM, "Mio signore, questo è molto poco importante, e troverai presto grande gioia e piacere con il mio signore il Re. E per quanto riguarda ciò che hai detto, 'mia madre' e 'mio paese', SALOMONE il Re è migliore di tua madre, e questo nostro paese è migliore del tuo paese. E come il tuo paese, abbiamo sentito che è una terra fredda e nuvolosa, e
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un paese accecante e con un caldo asfisiante, e una regione di neve e ghiaccio. E quando i figli di NOE', SHEM, e HAM, e JAVET, si divisero il mondo tra di loro, guardarono il tuo paese con saggezza e videro che, sebbene fosse spaziosa e ampia, era una terra di tempeste e caldo asfisiante, e [inoltre] fu data a CANAAN, il filgio di HAM, come un porzione per se stesso e per la sua stirpe per sempre. Ma la terra che è nostra è la terra dell'eredità (p.e., la terra promessa), che Dio ci diede secondo la promessa solenne che Garantì ai nostri padri, una terra in cui fluiscono latte e miele, dove il cibo è [nostro] senza preoccupazione, una terra che produce frutta di ogni tipo nelle stagioni senza lavoro faticoso, una terra su cui Dio guarda continuamente da un anno all'altro dall'inizio della rivoluzione. Tutto questo è tuo, e noi siamo tuoi, e saremo tuoi eredi, e abiterai nel nostro paese, perchè tu sei il discendente di DAVIDE, il signore del mio signore, e a te appartiene questo trono di ISRAELE."
E i capomastri del mercante TÂMRÎN risposero e dissero a BENAIAH, "Il nostro paese è meglio. L'aria (p.e., il clima) del nostro paese è buono, è senza caldo asfisiante e fuoco, e l'acqua del nostro paese è buona, e dolce, e sfocia nei fiumi, inoltre dall'alto delle nostre montagne scorrono con l'acqua. E non facciamo come fate voi nel vostro paese, come si dice, che scavate pozzi molto in profondità [alla ricerca di] acqua, e non moriamo per il calore del sole; ma ad ogni mezzogiorno noi cacciamo animali selvaggi, chiamati, bufali selvaggi, e gazzelle, e uccelli, e piccoli animali. E in inverno Dio s prende cura di noi dal [primo] anno sino all'inizio della decorrenza del successivo. E in primavera la gente mangia ciò su cui ha camminato con i piedi come [in] la terra d'EGITTO, e come i nostri alberi che producono buoni raccolti di frutta, e il grano, e l'orzo, e tutti i nostri frutti, e il bestiame è buono
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e meraviglioso. Ma c'è una sola cosa che avete in voi che è migliore della nostra, ciò che si chiama saggezza, e a causa di questo noi abbiamo viaggiato sino a voi."
E JOAS (leggi BENAIAH), il comandante dell'esercito del Re SALOMONE, rispose [dicendo], "Cosa c'è di meglio della saggezza? La saggezza ha fondato la terra, e fortificato i cieli, e blocca le onde del mare così che non possono coprire la terra. Comunque, alzati e lascia che ti porti dal mio signore, il cui cuore è enormemente mosso dall'amore per te, e mi ha mandato a prenderti [e portarti a lui] con tutta la velocità possibile."
E il figlio della Regina si alzò, e ordinò a JOAS (BENAIAH), il figlio di YÔDÂHÊ, e i cinquanta uomini che erano nel suo corteo, in stupende vestimenti, e si alzarono per andare a GERUSALEMME da SALOMONE il Re. E quando arrivarono vicino al posto dove i cavalli erano esercitati e allenati, JOAS (BENAIAH), il figlio di YÔDÂHÊ, andò di fronte, e andò nel posto in cui era SALOMONE, e gli disse che [il figlio della Regina] era di bell'aspetto, e che la sua voce era piacevole, e che gli assomigliava nella forma, e che tutto il suo essere era decisamente nobile. E il Re gli disse, "Dov'è? Non ti mandato per portarlo da me il più velocemnte possibile?" E JOAS (BENAIAH) gli disse, "E' qui, lo porterò velocemente." E JOAS (BENAIAH) andò e disse al giovane uomo, "Alzati, O mio padrone, e vieni"; e facendo andare velocemente BAYNA LEHKEM lo condusse alla Porta del Re. E quando tutti i soldati lo videro e si inchiarono a lui, e dissero, "Guarda, Re SALOMONE ha generato dalla sua casa." E quando gli uomini che erano all'interno uscirono, si meravigliarono, e tornarono ai loro posti, e ancora videro il Re sul suo trono; e dubbiosi andarono ancora fuori e videro il giovane uomo, ed erano incapaci di parlare e di dire niente. E quando JOAS (BENAIAH), il figlio di
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YÔDÂHÊ, tornò ancora per annunciare al Re l'arrivo del giovane uomo, non c'era nessuno in piedi davanti al Re, ma ISRAELE si accalcò fuori per vederlo.
**[ NOTE ]**
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[#43_1#] Qui c'è un errore. L'autore aveva nella sua mente Joab, il capitano dell'esecito di David. Molti dei MSS. hanno letto "Benyâs", p.e., Benaiah, il figlio di Jehoiada (vedi 1 Re ii. 35), che era nella stanza di Joab.
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04-19-2010 sargon ha inviato:
**35. Come il Re SALOMONE inviò il comandante del suo esercito a suo figlio **
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E Salomone il Re mandò il comandante del suo esercito, alla cui mano era abituato ad appoggiarsi, con regali e carne e bevande per allietare quel viaggiatore. E il comandante partì con un gran numero di carri, e andò da Bayna Lehkem, e lo abbracciò, e gli diede tutto ciò che Salomone il Re gli aveva inviato. E gli disse, " Affrettati e vieni con me, perche’ il cuore del Re è divampato come un fuoco per l’affetto che ha per te. Forse scoprirà da se stesso se tu sei suo figlio o suo fratello; perche’ nelle tue sembianze e nella tua conversazione (o, maniere) non sei in nessun modo differente da lui. E adesso, alzati velocemente, perche’ il mio signore il Re mi ha detto, ‘Affrettati e portalo qui da me con onori, e comodita’, e con servizi appropriati, e in gioia e letizia.'" E il giovane uomo rispose e gli disse, "Ringrazio Dio, il Signore di Israele, di aver trovato grazia presso il mio signore il Re senza aver mai visto la sua faccia; la sua parola mi ha rallegrato. E adesso metterò la mia fede nel Signore di Israele, che mi mostrera’ il Re, e mi porterà indietro sano e salvo da mia madre la Regina, e nel mio paese, l’Etiopia."
E Joas (?), il figlio di Yôdâhê, [*43_1*] il comandante dell'esercito del Re SALOMONE, rispose e disse a Bayna Lehkem, "Mio signore, cio’ è piccola cosa, troverai ben piu’ grande gioia e piacere con il mio signore il Re. E per quanto riguarda ciò che hai detto, 'mia madre' e 'il mio paese', Salomone il Re è migliore di tua madre, e questo nostro paese è migliore del tuo paese. E quanto al tuo paese, abbiamo sentito che è una terra fredda e nuvolosa, e
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un paese dalla luce accecante e con un caldo soffocante, e una regione di neve e ghiaccio. E quando i figli di Noe’, Sem, Cam e Giapeto, si divisero il mondo tra di loro, guardarono al tuo paese con saggezza e videro che, sebbene fosse spaziosa e ampia, era una terra di turbinii e caldo soffocante, e [percio’] fu data a Canaan, il figlio di Cam, come parte per se stesso e per la sua stirpe per sempre. Ma la terra che è nostra è la terra dell'eredità (cioe’ la terra promessa), che Dio ci diede secondo la promessa solenne che Egli fece ai nostri padri, una terra in cui fluiscono latte e miele, dove il cibo è [nostro] senza preoccupazioni, una terra che produce frutta di ogni tipo in ciascuna stagione senza lavoro faticoso, una terra su cui Dio guarda continuamente da un anno all'inizio dello svolgersi del successivo. Tutto questo è tuo, e noi siamo tuoi, e saremo tuoi eredi, e abiterai nel nostro paese, perchè tu sei il discendente di Davide, il signore del mio signore, e a te appartiene questo trono di Israele."
E i capicarovana del mercante Tâmrîn risposero e dissero a Benaiah, "Il nostro paese è migliore. L'aria (cioe’, il clima) del nostro paese è buono, perche’ non è caldo torrido e di fuoco, e l'acqua del nostro paese è buona, e dolce, e scorre in fiumi, inoltre dall'alto delle nostre montagne scorre acqua. E non facciamo come fate voi nel vostro paese, come si dice, che scavate pozzi molto in profondità [alla ricerca di] acqua, e non moriamo per il calore del sole; ma ad ogni mezzogiorno noi cacciamo animali selvaggi, vale a dire bufali selvaggi, e gazzelle, e uccelli, e piccoli animali. E in inverno Dio si prende cura di noi da [un] anno sino all'inizio della decorrenza del successivo. E in primavera la gente mangia ciò che ha calpestato con i piedi come [nella] terra d'Egitto, e quanto ai nostri alberi essi producono buoni raccolti di frutta, e frumento, e orzo, e tutti i nostri frutti, e il bestiame, sono buoni
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e meravigliosi. Ma c'è una sola cosa che voi avete che è migliore della nostra, si chiama saggezza, e a causa di questo noi stiamo viaggiando sino a voi."
E Joas (leggi Benaiah), il comandante dell'esercito del Re Salomone, rispose [dicendo], "Cosa c'è di meglio della saggezza? La saggezza ha fondato la terra, e fortificato i cieli, e ostacolato le onde del mare così che non potessero coprire la terra. Comunque, alzati e andiamo dal mio signore, il cui cuore è enormemente mosso dall'affetto per te, e mi ha mandato a portarti [da lui] con tutta la velocità possibile."
E il figlio della Regina si alzò, e adorno’ Joas (Benaiah), il figlio di Yôdâhê, e i cinquanta uomini del suo corteo, di un sontuoso vestiario, e si alzarono per andare a Gerusalemme da Salomone il Re. E quando arrivarono vicino al luogo dove i cavalli facevano esercitazioni e venivano allenati, Joas (Benaiah), il figlio di Yôdâhê, andò avanti, e andò nel luogo in cui era Salomone, e gli disse che [il figlio della Regina] era di bell'aspetto, e che la sua voce era piacevole, e che gli assomigliava nelle fattezze, e che tutto il suo essere era oltremodo nobile. E il Re gli disse, "Dov'è? Non ti avevo mandato per portarlo da me il più velocemnte possibile?" E Joas (Benaiah) gli disse, "E' qui, lo porterò rapidamente." E Joas (Benaiah) andò e disse al giovanotto, "Alzati, o mio padrone, e vieni"; e facendo andare velocemente Bayna Lehkem egli lo condusse alla Porta del Re. E quando tutti i soldati lo videro si inchiarono a lui, e dissero, "Ecco, Re Salomone e’ uscito dalla sua dimora." E quando gli uomini che erano all'interno uscirono, si meravigliarono, e tornando ai loro posti ancora videro il Re sul suo trono; e dubbiosi andarono di nuovo fuori e vedendo il giovane uomo erano incapaci di parlare e di dire alcunche’. E quando Joas (Benaiah), il figlio di
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Yôdâhê, entrò di nuovo per annunciare al Re l'arrivo del giovanotto, non c'era nessuno in piedi davanti al Re, ma tutto Israele si era accalcato fuori per vederlo.
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[#43_1#] Qui c'è un errore. L'autore aveva in mente Joab, il capitano dell'esercito di David. Diversi commentatori hanno letto "Benyâs", cioe’ Benaiah, il figlio di Jehoiada (vedi 1 Re 2, 35), che era nella stanza di Joab.