05-21-2005 Jahzara Ireign ha inviato:
**33. Come il re di ETIOPIA viaggiò**
E la regina chiamata TÂMRÎN, il capo degli uomini e dei mercanti della sua carovana, e lei disse a lui “Preparati per il tuo viaggio e porta questo ragazzo con te, perché mi importuna giorno e notte. E tu lo porterai dal Re e tu lo riporterai qui in sicurezza, se a Dio, il Signore di ISRAELE, piace. E lei preparò una scorta appropriata alla loro ricchezza e alla loro onorevole condizione, e fece pronti tutti i beni che erano necessari per il viaggio, e per essere presentati come doni al Re, e tutto ciò che potrebbe essere necessario per agio e conforto lungo la via. E fece pronta ogni cosa per mandarlo via, e diede agli ufficiali che stavano per accompagnarlo tanto denaro quanto ne avrebbero avuto bisogno per lui e per loro durante il viaggio. E comandò loro che non lo avrebbero lasciato lì, ma che lo avrebbero solo portato dal Re, e poi lo avrebbero riportato di nuovo da lei, quando avrebbe assunto la sovranità sulla sua terra.
Ora c’era una legge nel paese di ETIOPIA che (solo) una donna possa regnare, e che lei debba essere una vergine che non ha mai conosciuto uomo, ma la Regina disse ( a SALOMONE), “Da ora in poi un uomo che è del tuo seme regnerà, e una donna non regnerà mai più; solo il tuo seme regnerà e il suo seme dopo di lui, da generazione a generazione. E questo tu
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inscriverai nelle lettere dei documenti arrotolati nel Libro dei loro Profeti in ottone, e tu lo metterai nella Casa di Dio, che sarà costruita come un memoriale e come una profezia per gli ultimi giorni. E la gente non venererà il sole e la magnificenza dei cieli, o delle montagne e delle foreste, o le rocce e gli alberi del deserto, o gli abissi e ciò che è nell’acqua, o immagini scolpite e figure d’oro, o uccelli piumati che volano; e non gli useranno per la divinazione, e non daranno loro adorazione. E questa legge resterà per sempre. E se ci sarà qualcuno che trasgredirà questa legge, il tuo seme lo giudicherà per sempre. Solo dà noi le granfie della copertura della santa divina ZION, il Tabernacolo della Legge di Dio, che noi abbracceremo (o, saluteremo). Pace sia alla forza del tuo regno e alla tua brillante saggezza, che Dio, il Signore di ISRAELE il nostro Creatore, ha dato a te.”
E la Regina prese il giovane uomo da parte e quando egli fu solo con lei gli diede quel simbolo che SALOMONE aveva dato a lei, cioè, l’anello sul suo dito, così che egli possa conoscere suo figlio, e possa ricordare la sua parola e il suo patto che lei aveva fatto ( con lui), che lei avrebbe venerato Dio tutti i giorni della sua vita, lei e coloro che erano sotto il suo dominio, con tutto ( il potere) che Dio le aveva dato. E la Regina lo mandò via in pace.
E il ragazzo (e la sua scorta) presero dritta la loro via e viaggiarono e arrivarono nel paese del vicinato di GÂZÂ . Ora questa è la GÂZÂ che SALOMONE il Re diede alla Regina di ETIOPIA. E negli Atti degli Apostoli LUCA l’Evangelista scrisse, dicendo, “Egli era il governatore dell’intero paese di GÂZÂ, un eunuco della Regina HENDAKÊ, che aveva creduto alla parola di LUCA l’Apostolo. [*40_1*]1
**[ NOTE ]**
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[#40_1#] Atti viii. 27
05-21-2005 Jahzara Ireign ha inviato:
**33. Come il re di ETIOPIA viaggiò**
E la regina chiamata TÂMRÎN, il capo degli uomini e dei mercanti della sua carovana, e lei disse a lui “Preparati per il tuo viaggio e porta questo ragazzo con te, perché mi importuna giorno e notte. E tu lo porterai dal Re e tu lo riporterai qui in sicurezza, se a Dio, il Signore di ISRAELE, piace. E lei preparò una scorta appropriata alla loro ricchezza e alla loro onorevole condizione, e fece pronti tutti i beni che erano necessari per il viaggio, e per essere presentati come doni al Re, e tutto ciò che potrebbe essere necessario per agio e conforto lungo la via. E fece pronta ogni cosa per mandarlo via, e diede agli ufficiali che stavano per accompagnarlo tanto denaro quanto ne avrebbero avuto bisogno per lui e per loro durante il viaggio. E comandò loro che non lo avrebbero lasciato lì, ma che lo avrebbero solo portato dal Re, e poi lo avrebbero riportato di nuovo da lei, quando avrebbe assunto la sovranità sulla sua terra.
Ora c’era una legge nel paese di ETIOPIA che (solo) una donna possa regnare, e che lei debba essere una vergine che non ha mai conosciuto uomo, ma la Regina disse ( a SALOMONE), “Da ora in poi un uomo che è del tuo seme regnerà, e una donna non regnerà mai più; solo il tuo seme regnerà e il suo seme dopo di lui, da generazione a generazione. E questo tu
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inscriverai nelle lettere dei documenti arrotolati nel Libro dei loro Profeti in ottone, e tu lo metterai nella Casa di Dio, che sarà costruita come un memoriale e come una profezia per gli ultimi giorni. E la gente non venererà il sole e la magnificenza dei cieli, o delle montagne e delle foreste, o le rocce e gli alberi del deserto, o gli abissi e ciò che è nell’acqua, o immagini scolpite e figure d’oro, o uccelli piumati che volano; e non gli useranno per la divinazione, e non daranno loro adorazione. E questa legge resterà per sempre. E se ci sarà qualcuno che trasgredirà questa legge, il tuo seme lo giudicherà per sempre. Solo dà noi le granfie della copertura della santa divina ZION, il Tabernacolo della Legge di Dio, che noi abbracceremo (o, saluteremo). Pace sia alla forza del tuo regno e alla tua brillante saggezza, che Dio, il Signore di ISRAELE il nostro Creatore, ha dato a te.”
E la Regina prese il giovane uomo da parte e quando egli fu solo con lei gli diede quel simbolo che SALOMONE aveva dato a lei, cioè, l’anello sul suo dito, così che egli possa conoscere suo figlio, e possa ricordare la sua parola e il suo patto che lei aveva fatto ( con lui), che lei avrebbe venerato Dio tutti i giorni della sua vita, lei e coloro che erano sotto il suo dominio, con tutto ( il potere) che Dio le aveva dato. E la Regina lo mandò via in pace.
E il ragazzo (e la sua scorta) presero dritta la loro via e viaggiarono e arrivarono nel paese del vicinato di GÂZÂ . Ora questa è la GÂZÂ che SALOMONE il Re diede alla Regina di ETIOPIA. E negli Atti degli Apostoli LUCA l’Evangelista scrisse, dicendo, “Egli era il governatore dell’intero paese di GÂZÂ, un eunuco della Regina HENDAKÊ, che aveva creduto alla parola di LUCA l’Apostolo. [*40_1*]1
**[ NOTE ]**
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[#40_1#] Atti viii. 27
ha inviato:
01-20-2010 Sargon ha inviato:
**33. Come viaggio’ il Re di Etiopia**
E la regina chiamo’ Tâmrîn, il responsabile degli uomini e dei mercanti della sua carovana, e gli disse, “Preparati per un viaggio e porta questo ragazzo con te, perché mi importuna giorno e notte. Lo porterai dal Re [Salomone, NdT] e lo riporterai qui sano e salvo, se a Dio, il Signore di Israele, piacera’ “. E fece preparare un seguito appropriato alla loro ricchezza e alla loro onorevole condizione, e fece approntare tutti i beni che erano necessari per il viaggio e che potevano essere presentati come doni al Re, e tutto ciò che sarebbe potuto essere necessario di benessere e conforto lungo la via. E fece preparare tutto per mandarlo via, e diede ai funzionari che dovevano accompagnarlo tanto denaro quanto ne avrebbero avuto bisogno per lui e per loro durante il viaggio. E comandò loro che non lo avrebbero lasciato lì [in Israele, NdT], ma che lo avrebbero soltanto portato dal Re, e poi lo avrebbero riportato di nuovo da lei, in tempo per assumere la sovranità della sua terra.
Ora c’era una legge nel paese di Etiopia, che [solo] una donna avrebbe potuto regnare, e che lei doveva essere una vergine che non avesse mai conosciuto uomo, ma la Regina disse [a Salomone], “D’ora in poi un uomo che è del tuo seme regnerà, e una donna non regnerà mai più; solo tuo seme regnerà e il suo seme dopo di lui, di generazione in generazione. E questo tu
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inciderai nei documenti dei rotoli nel Libro dei loro Profeti in color ambra, e tu lo metterai nella Casa di Dio, che sarà costruita come memoriale e profezia degli ultimi giorni. E la gente non venererà il sole ne’ la magnificenza dei cieli, o le montagne e le foreste, o le rocce e gli alberi del deserto, o gli abissi e ciò che è nell’acqua, o immagini scolpite e figure d’oro, o uccelli piumati che volano; e non li useranno per la divinazione, e non faranno loro atto di adorazione. E questa legge resterà per sempre. E se ci sarà qualcuno che trasgredirà questa legge, il tuo seme lo giudicherà per sempre. Dacci soltanto le frange della copertura della santa divina Sion, il Tabernacolo della Legge di Dio, che noi abbracceremo (o, saluteremo). Pace sia alla forza del tuo regno e alla tua brillante saggezza, che Dio, il Signore di Israele il nostro Creatore, ha dato a te.”
E la Regina prese il giovane da parte e quando fu solo con lei gli diede quel simbolo che Salomone le aveva dato, cioè, l’anello che portava al dito, così che egli avrebbe potuto riconoscere suo figlio, e ricordare la sua [di lei, NdT] parola e il patto che lei aveva fatto [con lui], che lei avrebbe venerato Dio tutti i giorni della sua vita, lei e coloro che erano sotto la sua sovranita’, con tutto [il potere] che Dio le aveva dato. E la Regina lo mandò via in pace.
E il ragazzo [e il suo seguito] presero decisamente la loro via e viaggiando arrivarono nel paese dei dintorni di Gâzâ. Ora questa è la Gâzâ che Salomone il Re diede alla Regina di Etiopia [si tratta di una Gâzâ che si trovava nell’attuale Arabia, NdT]. E negli Atti degli Apostoli l’Evangelista Luca scrisse, dicendo, “Egli era il governatore dell’intero paese di Gâzâ, un eunuco della Regina Hendakê, che aveva creduto alla parola dell’Apostolo Luca.” [*40_1*]1
**[ NOTE ]**
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[#40_1#] Atti, VII, 27
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