Il potere (vero) dell’open source

Wednesday, January 9, 2008 - 03:33:25 by MrDreadsoft

Mark Shuttleworth, mr. Ubuntu, ha pubblicato sul suo blog un articolo esemplare su come il modello di sviluppo open source possa essere estremamente efficiente. Nello sviluppo di Inkscape, uno dei migliori programmi di grafica vettoriale in circolazione, sono stati risolti più di 1000 bug in un mese. Tutto grazie al supporto offerto da Launchpad, il servizio gratuito messo a disposizione dalla stessa Canonical per la gestione di progetti open source.

Il "problema", leggendo l'articolo, è che molti utenti hanno obiettato che Launchpad non è un prodotto open source e che sia paradossale e incoerente usare un software a sorgente chiuso per sostenere progetti open source. Continuano commenti su commenti, su come Launchpad dovrebbe essere reso libero e su come uno che sostiene il software libero non debba utilizzare software proprietario. Al solito, invece di trovare il lato positivo delle cose, ci preoccupiamo di evidenziare il lato negativo.

Credo che il valore più importante della filosofia open source sia la Libertà. Ma libertà è anche la libertà di scegliere il modo migliore di fare affari, oppure di vivere liberamente le proprie incoerenze. Nell'epoca della scienza, in cui Dio e religione non dovrebbero avere spazi, continuiamo a creare nuovi dei e nuove religioni, senza accorgercene. E per molti l'open source è il nuovo dio... partiamo per liberarci e ci troviamo in nuove prigioni.

Aero di Vista è già vecchio, appena uscito

Tuesday, June 26, 2007 - 16:46:37 by MrDreadsoft

Nel 2005, quando iniziarono a circolare notizie sul nuovo sistema operativo Microsoft, nome in codice Longhorn (commercializzato come Vista), si ventilava l'ipotesi dell'utilizzo di tecnologie 3D per la visualizzazione delle finestre, tramite un motore grafico chiamato Aero. Ecco un breve video sulle potenzialità di Aero

http://youtube.com/watch?v=uszzfAybmsI

nel frattempo, la comunità Linux ha avuto tutto il tempo di sviluppare numerose applicazioni del 3D al desktop, in particolare la soluzione attualmente di maggior successo è questa

http://youtube.com/watch?v=jWPhGLDHMLI

appena rinominata "Compiz Fusion". Sicuramente ci sono effetti abbastanza inutili, ma ce ne sono molti che migliorano tantissimo l'usabilità. Immaginate di "lanciare" il mouse in un angolo dello schermo e vedere tutte le miniature di tutte le applicazioni che avete aperto. Se tendete ad aprire tanti programmi insieme, trarrete giovamento dai desktop multipli, organizzati "fisicamente" in un cubo. Immaginate il tempo risparmiato, perché non dovrete più cercare tra mille pulsanti con titoli troncati nella barra del menu di windows.

Tutto questo, non vuole essere una critica al prodotto Vista, quanto al modello di sviluppo adottato. Quelle di Vista sono tecnologie progettate due anni fa, per le tecnologie presenti due anni fa: è più che normale che risultino antiquate rispetto a un progetto vivo come Compiz Fusion.

Si dice sempre che i progetti open source abbiano tempi di sviluppo molto più lunghi rispetto a quelli a sorgente chiuso. Almeno in questo caso, mi sembra ovvio che si sia realizzato l'esatto contrario.

Risparmiare carta

Wednesday, April 18, 2007 - 13:35:30 by MrDreadsoft

Esiste una sequenza di almeno 3 metodi per inquinare il meno possibile:

- limitare gli sprechi: utilizzare soltanto le risorse necessarie
- riutilizzare
- riciclare

riutilizzare e riciclare sono due operazioni diverse. Il riciclaggio richiede comunque un ulteriore impiego di energia ed è nella totalità dei casi, un processo inefficente, nel senso che non restituisce il 100% del prodotto riciclato, oppure restituisce un prodotto con qualità inferiore.

Il riutilizzo è un'operazione che non richiede ulteriori energie, e che, salvo deterioramento, è più efficiente del riciclaggio. Ma che c'entra tutto questo con la carta ? C'entra perché in moltissimi casi sprechiamo circa il 75% della carta che usiamo.

Risparmiare metà della carta

Molto spesso stampiamo dei documenti, solo perché la lettura a schermo risulta faticosa. Questo è lecito, non si può perdere la vista per risparmiare della carta. Però spessissimo, una volta letti, quei documenti vanno dritti nel cestino.

Magari, per essere riciclati, è vero. Ma vi siete mai soffermati a pensare che l'altra faccia di ogni foglio, quella non stampata, è completamente bianca e va a finire comunque nel cestino ? Invece, sarebbe perfetta per essere riutilizzata quando dovremo stampare la prossima e-mail o documento troppo lunghi da leggere a video.

Risparmiare un ulteriore 25%

Spesso capita di leggere documenti con caratteri enormi, così che ci troviamo a stampare 10 fogli per un documento che, se fosse scritto con i caratteri dei giornali o dei libri, richiederebbe 2 fogli.

Per questi documenti con caratteri enormi, i maggiori programmi di tipo "office" e per la lettura di documenti pdf o diapositive mettono a disposizione una funzione che permette di stampare 2 (o più) pagine nello stesso foglio. Proprio come accade quando si fanno delle fotocopie rimpicciolite.

Conclusioni

Ecco spiegato perché sprechiamo 3/4 della carta che usiamo e perché il riutilizzo deve avere la priorità sul riciclaggio. Il riciclaggio porta ad una carta che costa di più ed è di qualità sicuramente diversa. Il riutilizzo ci permette di usare carta a costo zero. Carta che poi può essere riciclata.

Basta una spillatrice per trasformare un blocco di fogli stampati solo su una faccia in un blocco per gli appunti. Una spillatrice e un pò di sensibilità e buon senso. Si cercano di risparmiare 10-15 centesimi per le forniture di carta e poi se ne spreca la metà... questo non è buon senso.

Cal: console e I-Tech

Wednesday, April 11, 2007 - 14:12:14 by MrDreadsoft

L'uso della linea di comando, viene spesso percepito dall'utente come un problema, come un ostacolo alla produttività. Ecco un esempio in cui la linea di comando supera gli ambienti a finestre in un campo in cui la grafica svolge solo in apparenza un ruolo di primo piano.

Un calendario sempre a portata di mano
Cal è un comando di 3 lettere, che serve a richiamare il calendario del mese in corso. Solo tre caratteri, senza staccare le mani dalla tastiera, invece di prendere il mouse, fare un click sul calendario, aspettare che si apra l'applicazione ecc. Solo le informazioni necessarie, chiare e subito. Questo è decisamente I-Tech. Ma non finisce qui. Usando

cal -y

si può visualizzare il calendario dell'intero anno, nel caso aveste necessità di una panoramica più ampia. Ma la "potenza" di questo comando si spinge oltre. Si può visualizzare qualsiasi mese di qualsiasi anno, semplicemente scrivendo... mese e anno. Cioè se volessi vedere il calendario di giugno 2008, basterebbe scrivere

cal 06 2008

Tutto qui ?
Sì, ma si possono trarre importanti conclusioni. Il passaggio ad ambienti a finestre, ha sollevato gli utenti da sforzi tipo ricordarsi il nome di tutti i comandi, oppure le opzioni di ogni comando, ma l'abitudine di "finestrare" tutto quanto, lo ha sovraccaricato di interazioni con elementi grafici come pulsanti, elenchi a discesa, barre di scorrimento che a volte tolgono immediatezza all'azione.

In fondo quello che voglio è solo vedere un calendario di giugno 2008, perché devo aprire una finestra, cambiare l'anno e scorrere fino al mese che mi interessa ? Gli ambienti a finestre, velocizzano molti compiti, ma non sono sempre meglio. Anzi...

Introduzione

Thursday, April 5, 2007 - 09:27:43 by MrDreadsoft

Quando si parla di informatica, in genere, si parla sempre di manipolare enormi quantità di dati in pochissimo tempo, coprire distanze immense, comunicare in tempo reale ecc. Spesso tutta questa esaltazione annebbia la capacità di distinguere ciò che è veramente utile da ciò che non lo è. Il ritmo dei progressi in campo tecnologico cresce continuamente e, contemporaneamente ai progressi, continue campagne pubblicitarie ci "costringono" a pensare che ciò che è più potente è migliore, che abbiamo bisogno di qualcosa con sempre più funzioni, di qualcosa che, in sostanza, ci tolga la fatica di pensare, ci sollevi dallo strazio di risolvere problemi. "Magari per pensare ad altre cose", potrebbe dire qualcuno. No. Semplicemente per non pensare. Il concetto di progresso come semplice incremento di potenza, di prestazioni, di velocità è in realtà un ostacolo per lo sviluppo tecnologico. L'idea che esista qualcosa di più conveniente semplicemente perché nell'immediato costa meno corrisponde ad un'ottica miope che non porterà mai niente di buono.

L'impatto dell'informatica in ambito lavorativo ormai è evidente a molti: se da una parte ha aumentato la produttività (cioè si svolge lo stesso lavoro nella metà del tempo) dall'altra ha aumentato il carico di lavoro (cioè nell'arco di una giornata lavorativa bisogna svolgere il doppio del lavoro).

La corsa all'incremento, colpisce anche i programmi. Se ad esempio guardiamo le nuove versioni dei programmi, possiamo notare che rispetto alle versioni precedenti contengono un numero sempre maggiore di funzioni, accostato spesso ad un cambio di "look". Ma quante volte le nuove funzioni sono realmente utili ? E soprattutto, il cambio di aspetto è sempre un vantaggio ?

Tecnologie sempre più raffinate, e, come vedremo in seguito, sempre meno utili. Ora che l' hi-tech sta letteralmente spopolando, abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione. Il nostro tentativo è quello di rendere l'informatica più "naturale", più "vitale". Ci piacerebbe pensare ad una tecnologia progettata per esseri dotati di capacità di decidere, non per individui che si lascino guidare dalle decisioni di una macchina. Questo, in sintesi, è lo scopo di quello che chiamiamo I-Tech.

Lo scopo principale dell'I-tech è quello di mettere tutti in condizioni di scegliere ciò di cui hanno realmente bisogno. Sembrerà strano ma le "leggi" dell'ecologia valgono anche in campo informatico e tenteremo presto di dimostrarlo. Un computer è e resterà sempre una macchina, uno strumento, ma proprio per questo, se non trattato in maniera adeguata può risultare uno strumento inutile; anche questo rientra negli obiettivi dell'I-tech: spiegare i concetti di base che permettono di utilizzare il computer nella maniera ottimale e soprattutto meno stressante.